Come creare uno studio virtuale economico e versatile con il green screen Griend

Quando si utilizza un green screen normalmente si allestisce un fondale di colore verde di dimensioni sufficienti a coprire, durante un evento in streaming o una videoproduzione, lo speaker in modo che si veda in primo piano o a mezzobusto.

Tuttavia nella sua concezione più avanzata, fare green screening può significare allestire un ambiente più ampio, ovvero sufficientemente ampio da permettere di riprendere e mostrare lo speaker a figura intera lasciandogli anche una certa libertà di movimento.

Il vantaggio della figura intera

In effetti la differenza tra ripresa in primo piano o mezzobusto e ripresa a figura intera non è banale e va attenzionata perchè può derivarne per i creator un modo completamente diverso di produrre contenuti.

Ma qual è la differenza? La differenza è che una figura intera non è seduta ma in piedi durante tutta la live o la registrazione!

Quando viene allestito un set di questo tipo la produzione ne ottiene grande vantaggio generale, in particolare in termini di efficacia espositiva e comunicativa da parte dello speaker.

Come mai? Rimanere in piedi consente non solo di mostrare la propria gestualità, ma soprattutto di muoversi lateralmente rispetto al fondale, con enormi benefici soprattutto se la produzione è a scopo didattico e formativo.

Per comprenderne meglio le potenzialità, immagina te stesso mentre moderi o insegni in piedi durante una sessione in DAD o un webinar professionale, facendo scorrere le tue slide o video che sul retro, sfruttando l’effetto chroma key applicato al fondale verde.

Il risultato ottenuto, come puoi immaginare, è assolutamente straordinario considerato che:

  1. Puoi collocarti di spalle di fronte allo schermo (coprendo il contenuto sullo sfondo), lasciando che i tuoi allievi ti ascoltino focalizzandosi sul tuo viso e sulla tua gestualità.
  2. Puoi spostarti lateralmente, nascondendo te stesso dal video oppure mostrandoti in posizione laterale/defilata quando vorrai che gli stessi allievi si concentrino non su di te ma sul contenuto.

Il meteo in tv è il più classico esempio di uso strategico della postura e del movimento laterale (in questo caso a scopo informativo)

Insomma, come avrai capito, sfruttare un green screen (e un set) di questo tipo è in grado di far vivere allo speaker e al pubblico un’esperienza quasi identica a quella in presenza, quasi come se fosse a disposizione una vera aula didattica con una lavagna elettronica o un video proiettore.

Chiarita questa enorme differenza (diciamolo… non sempre considerata da chi preferisce apparire su Google Meet, Zoom o Streamyard in un piccolo riquadro a video che sacrifica il vantaggio di essere “al centro della scena”, e questo purtroppo spesso a discapito dell’attenzione del pubblico), vediamo invece come creare un set di questo tipo sfruttando il green screen Griend.

Il green screen: il primo passo per creare uno studio virtuale

Probabilmente sei finito su questo post perchè sei interessato all’argomento ma non conosci ancora Griend, allora te lo accenno velocemente spingendoti poi, se ne avrai interesse, a dare un’occhiata alla homepage (dove trovi la maggior parte delle informazioni essenziali) e alla pagina di acquisto (dove trovi ulteriori informazioni e puoi ordinare).

Griend è una gamma di green screen portatili con tecnologia rollup disponibili in tre dimensioni: “small” della misura di un metro per due metri, “medium” di un metro e mezzo per due metri, e “large” grande ben due metri per due metri.

Proprio l’ultimo modello che ho citato, la versione “large”, essendo il green screen portatile e avvolgibile più grande disponibile in commercio, è un ottimo punto di partenza per costruire il tuo set casalingo o in ufficio da cui streammare o produrre video in modo totalmente immersivo, creando una simulazione cioè come fossi in uno studio televisivo o in un’aula vera e propria.

Le sue ampie dimensioni in larghezza e altezza, infatti, creano un fondale verde di ben 4 metri quadrati, consentendo ad un soggetto (a meno che non si tratti di un cestista della NBA) di farsi riprendere a figura intera, gestualità inclusa, senza alcun problema.

Attenzione però perchè un vero studio virtuale, dovendo consentire al soggetto di spostarsi lateralmente o al centro della scena all’occorrenza per i motivi su citati, dovrebbe avere una larghezza ancora maggiore (anche se va detto che 2 metri in larghezza in molti casi potrebbero già bastare!).

Dunque, come fare?

Semplice: basta dotarsi di altri due Griend di dimensioni minori, ad esempio due modelli “small”, che essendo larghi un metro combinati al “large” andrebbero a creare un fondale unico fino a circa quattro metri di larghezza (e altezza, ovviamente, di due metri), cioè fino a ben 8 metri quadrati!

Se dico “fino a” e “circa” è perché, come si vede dall’immagine qui sotto, la disposizione dei 2 Griend “small” a sinistra e a destra rispetto al “large” posto al centro, è obliqua con un grado di obliquità che può essere variabile.

Questa disposizione dei tre Griend a “nicchia” più o meno accentuata consente come vedi di ricreare un fondale unico molto grande ma allo stesso tempo versatile considerato che è possibile costruirselo da soli ed adattarlo (regolando posizione ed obliquità dei rollup laterali) in base alle proprie esigenze, alla luce e allo spazio a disposizione che, com’è ovvio, non è uguale per tutti.

Ad esempio in teoria avendo a disposizione una stanza molto grande, si potrebbero combinare 3 Griend di tipo large (come detto di 2 metri di larghezza ciascuno) spingendosi così ad una larghezza totale fino a 6 metri (ovvero 12 metri quadrati complessivi)!

E il pavimento?

Un altro elemento fondamentale da tener conto durante l’allestimento di un “set” domestico o da ufficio che simuli uno studio televisivo o un’aula scolastica è il pavimento che, ovviamente, per uniformità e per utilizzare perfettamente l’effetto chroma key dovrebbe essere di colore verde.

Qui attenzione perchè in realtà se si desidera riprendere a figura “quasi intera”, ovvero senza inquadrare i piedi del soggetto (diciamo fino al ginocchio), questo aspetto è ignorabile.

Tuttavia se l’obiettivo è ottenere un vero home set, è possibile realizzare una soluzione efficace, economica e versatile attraverso l’acquisto e l’applicazione di un tappeto moquette di colore verde di tipo “passatoia”.

Perché consiglio l’utilizzo di questo tipo di tappeto ed in questo formato?

Il motivo è che si tratta della soluzione più economica in circolazione ma che allo stesso tempo garantisce la maggior efficacia e versatilità considerando le dimensioni variabili dei set che si possono allestire.

In sostanza il mio suggerimento è di acquistare e tagliare la metratura che ti occorre (senza temere di sovrapporre parzialmente pezzi di moquette su di loro, non preoccuparti che per il chroma key non sarà un problema).

Forse adesso storcerai il naso dicendo: “sì, ma mica posso acquistare un green screen con una tonalità di verde ed una moquette con un’altra tonalità di verde, devono avere la stessa tonalità altrimenti addio chroma key!”.

In realtà verdi molti simili tra loro non creano particolari problemi, ma la soluzione che ti presento qui è perfetta per un semplice motivo:

La tonalità di verde di Griend è identica alla tonalità di verde della moquette che acquisterai da questo articolo Amazon!

Ti chiederai come sia possibile.

Ebbene, sappi che Griend è perfettamente in grado di consegnarti green screen con telo di qualsiasi tonalità di colore, incluso ovviamente il verde con codice colore identico a quello della moquette!

Questo significa che quando affiancherai/sovrapporrai la moquette al telo in PVC di Griend, a video il colore del fondale e del pavimento apparirà assolutamente identico ed uniforme, per la goduria del chroma key effect!

Aspetta: e le parti in alluminio?

Non c’è da preoccuparsi anche in questo caso: quando accosterai il pezzi di moquette sul pavimento ti basterà sollevarli leggermente in prossimità della parte sottostante la struttura in alluminio in modo da nasconderla.

Per fare un lavoro “100% pulito” ti consiglio di fare in questo modo:

  • Taglia con delle forbici o un taglierino alcuni pezzi di moquette a forma rettangolare in modo che nascondano l’alluminio. Ad esempio per coprire bene l’alluminio (inclusi i piedi) ti servirà un rettangolo di moquette di dimensioni cm. 200 x 25 per il Griend large e di cm. 100 x 25 per il Griend small.
  • Fissa questi rettangoli di moquette all’alluminio usando delle economiche strisce in velcro adesivo. In questo modo potrai rimuovere i rettangoli, ottimo se il tuo set è temporaneo (potrai smontare e rimontare il set anche successivamente senza perdere i riferimenti).

Ma non finisce qui

Il “green screen set” che ti ho illustrato in questo tutorial ovviamente non è sufficiente per streammare e dovrai dotarti infatti di diverse altre cosucce:

  • Un paio di fonti di luce soffusa per curare l’illuminazione del green screen (a proposito ti invito a leggere questo altro articolo che spiega in modo davvero molto semplice come fare ed in cui consiglio l’acquisto minimo di questi 2 softbox).
  • La videocamera o la webcam (a seconda se devi registrare o fare una diretta) che dovrai posizionare ad inquadrare per intero il “grande verde” alle spalle dello speaker. Personalmente utilizzo questo modello.
  • Nel secondo caso un PC portatile da posizionare in modo che la webcam integrata sia alla stessa altezza (o poco meno) degli occhi del soggetto inquadrato che, come ricorderai, non è seduto ma in piedi. Per raggiungere questo scopo puoi utilizzare un semplice supporto regolabile in altezza per proiettore, validissimo anche per laptop, come questo.

E poi ci sono i software di video ripresa, di streaming, di montaggio, senza dimenticare la parte audio che, ti ricordo, è fondamentale. A proposito, io per i miei live in streaming uso questo microfono con asta e mi trovo benissimo. 

Consiglio audio:

Se durante la registrazione è necessario che il microfono non si veda ti consiglio questo famoso modello a “pulce” della Rode. Attaccalo ad uno smartphone, che terrai in tasca durante la ripresa, e registra la traccia audio che monterai successivamente sincronizzandola con la parte video. In caso di streaming in diretta invece munisciti di una buona prolunga come questa che ti consentirà di muoverti liberamente. Ricorda anche che i green screen Griend aiutano tantissimo l’insonorizzazione dell’ambiente perchè attutiscono il reverbero.

Ricostruzione del set proposto in questo tutorial con 3 Griend, moquette e rivestimenti copri alluminio, 1 supporto per laptop e 2 luci softbox (la disposizione delle luci è rappresentativa).

Conclusioni

Assemblare il tutto non è immediatissimo, tuttavia realizzare un set ad uso domestico o da ufficio economico è una validissima possibilità valida per la maggior parte degli ambiti amatoriali e persino semi-professionali.

Penso soprattutto che possa facilitare e migliorare moltissimo il lavoro divulgativo o formativo di qualsiasi streamer o videomaker, facendolo salire decisamente di livello in termini di qualità dell’offerta divulgative o formativa. Parliamo infatti anche di una soluzione completa smontabile, trasferibile e rimontabile ovunque.

Penso che a questo punto mi chiederai “OK, ma quanto mi costa?”.

Facciamo allora un piccolo bilancio della spesa a cui andrai in contro se vorrai cimentarti nella realizzazione del set che ti ho proposto in questo tutorial.

Tipicamente (ma ritieni libero, ovviamente, di configurare il tutto in modo diverso a seconda delle tue esigenze) dovrai munirti di:

  • 1 Griend “Large” con telo da 200×200, 149 euro (link)
  • 2 Griend “Small” con telo da 100×200, 89 x 2 euro (link)
  • 10 metri quadri di moquette verde dello stesso colore del telo Griend, euro 77 euro (link)
  • 2 luci “softbox”, 68 euro (link
  • 1 supporto per PC laptop, 37 euro (link)
  • Velcro biadesivo 12 pezzi (4 pezzi per rollup), 8 euro (link)

Per una spesa totale di euro 517 che include iva e spedizioni ordinando sia da questo sito che da Amazon.

Beh, non conosco il tuo budget, ma credo si tratti di una cifra ampiamente abbordabile tenendo conto dei vantaggi che puoi ottenerne nel lavoro.

Un investimento assolutamente sensato e al passo coi tempi, no? Se ti va fammi pure sapere cosa ne pensi…

Leo Cascio

Come creare uno studio virtuale economico e versatile con il green screen Griend